Come scegliere le scarpe da running
Un metodo concreto per scegliere il tuo prossimo paio: in base a uso, ammortizzazione, drop, stabilità e calzata, non alla moda.
Pubblicata il 27 set 2026
Scegliere una scarpa da running non significa trovare «la scarpa migliore», ma quella adatta al tuo modo di correre. Parti dall'uso, poi affina.
1. Partire dall'uso
- La maggior parte dei tuoi chilometri a ritmo facile → una scarpa da allenamento quotidiano.
- Lunghi e recupero, o bisogno della massima protezione → una scarpa a massima ammortizzazione.
- Ritmi e ripetute → una scarpa da ritmo più leggera.
- Gare → una scarpa da gara con piastra, riservata alle gare e agli allenamenti chiave.
Se compri un solo paio, scegli una scarpa da allenamento quotidiano versatile.
2. L'ammortizzazione: protezione o sensibilità
Più schiuma significa più protezione, ma anche più altezza e di solito più peso. I principianti e i corridori più pesanti traggono in genere vantaggio da un'ammortizzazione generosa; i corridori esperti tengono spesso una scarpa più rigida per i ritmi veloci.
3. Il drop: l'altezza del tallone
Il drop è la differenza di altezza tra tallone e avampiede. Un drop alto (10–12 mm) scarica polpacci e tendine d'Achille; un drop basso (0–5 mm) li sollecita di più. Se cambi drop di più di qualche millimetro, fallo gradualmente.
4. La stabilità: ti serve sostegno?
Se il tuo piede cede nettamente verso l'interno o hai avuto infortuni collegati, prova una scarpa stabile. La stabilità moderna è discreta: la maggior parte dei corridori neutri si trova benissimo con scarpe neutre.
5. La calzata prima di tutto
Una scarpa che calza male non sarà mai quella giusta. Controlla lo spazio davanti (la larghezza di un pollice), la tenuta del tallone e che il mesopiede sia ben fermo, senza punti di pressione.
6. Confrontare i prezzi prima di comprare
I prezzi variano molto tra negozi e nel corso della stagione. Le versioni precedenti di un modello sono spesso ottimi affari quando esce una nuova versione.